L’aplomb si fa mosso grazie alla carica di wob made in UK

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Il taglio di capelli del momento di chiama wob. Ne parlavo giorni fa con alcune colleghe e mi sono sentita out: io – da liscia naturale – ero rimasta al bob. Il “caschetto”, né troppo lungo, né troppo corto, è davvero trendy nella sua versione ondulata, il wob appunto. Il wavy bob ha conquistato le passerelle, ma soprattutto il cinema e le IT girls inglesi, diventate le madrine di questo fresco taglio di capelli. Anche la dorata Hollywood si è accorta di loro. Sienna Miller, da sempre etichettata come ex (poi ripresa, poi mollata di nuovo) di Jude Law, ha dimostrato le sue capacità sul grande schermo, ma anche un biondo wob.

Anche la britannica Rosamunde Pike, brillante (e inquietante) co-protagonista di Gone Girl, non ha resistito al taglio del momento.

Il Sunday Times è addirittura giunto a sillogismi economici. Un taglio corto e ondulato, richiede una costante “manutenzione” e continue rifiniture. Ergo: l’austerity è finita e l’economia – almeno quella inglese – deve essere tornata a girare.

Mi chiedo, a questo punto, se in casa Chung l’austerity non sia finita già da un pezzo. La modella anglo- cinese Alexa Chung, special testimonial di Vogue alla scorsa London Fashion Week, sfoggia da tempo un wob. Più lungo e morbido, appena appoggiato sulle spalle, il suo wob è praticamente diventato sinonimo della categoria  di prodotto. Sono passati i tempi del taglio alla Rachel, nel Regno Unito gli hairstylist sono sommersi di richieste per “The Alexa”.

Diamoci un taglio!

P.S. Mi avvertono che il pixie cut sta già bussando alle porte…

 

Valeria Nowak

[Photo credits: theguardian.com, vogue.co.uk]

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